De Rensis prima di De Rensis
Il nuovo programma di Milo Infante ha aperto i battenti con giochi pirotecnici, scoppiettanti, ricchi premi e cotillons! Abbiamo appreso dell’esposto di Stefania Cappa, dal quale emerge che già l’8 luglio 2022 le sorelle Cappa erano informate del prossimo ingresso di Antonio De Rensis nella difesa di Alberto Stasi, non fosse che la nomina viene depositata il 13 luglio. Minor detail, per dirla con l’inflessione degli uomini della terra d’Albione.
La fonte indicata da Stefania Cappa sarebbe Paolo Reale, il quale avrebbe riferito quanto appreso da Gian Luigi Tizzoni; ma, a quanto pare, non le sarebbe stato riferito soltanto che De Rensis si sarebbe occupato di Stasi. Nell’esposto si fa anche riferimento a una ricostruzione alla quale De Rensis avrebbe lavorato con Alessandro De Giuseppe e che sarebbe stata destinata alla Procura di Pavia.
Insomma, al confronto le cumari Genuflessa, Addolorata e Costernata che cuttigghiano risulterebbero banali dilettanti. Costoro non soltanto conoscevano l’arrivo del nuovo player prima che entrasse ufficialmente in campo ma, addirittura, pare che qualcuno conoscesse già parte dello schema di gioco.
Punti nel vivo, Tizzoni e Reale hanno sentito l’impellente bisogno di spiegare il piccolo prodigio spazio-temporale e hanno inviato alla trasmissione un comunicato, tanticchia lunghetto per essere stato buttato giù a braccio in fretta e furia.
Surprise, surprise, hanno informato di conoscere l’ingresso di De Rensis addirittura dal maggio 2022, grazie a non meglio precisate fonti giornalistiche delle quali hanno minacciato di rivelare tutto a breve. Mai ’na gioia!
Très bien, esci le tette! Pardon, uscite le fonti. Slap slap di guanti, sfida a singolar Tizzoni, pardon, tenzone.
Sed, the diavolet makes the pentol but not the coperch!
E infatti spunta un piccolo reperto archeologico televisivo, grazie all’ineffabile Gianvito che ci ha ricordato la puntata di Filorosso del 1° settembre 2025.
Nello scambio con De Rensis, Tizzoni gli contesta persino la sua presenza, osservando che da mesi si rappresentava come difensore di Stasi mentre, a lui, risultava esserlo soltanto Giada Bocellari. De Rensis lo corregge prontamente, precisando che i difensori sono due.
Tutto si può interpretare, certo, ma resta un Tizzoni che nel 2026 dichiara di sapere fin dal maggio 2022 dell’ingresso di De Rensis e che, nel settembre 2025, pare contestargli persino il titolo con cui interviene. Insomma, secondo Tizzoni, De Rensis è contemporaneamente difensore di Stasi e non lo è, almeno finché qualcuno non riapre Filorosso.
Poi scopriamo un documento che ci ha tolto il sorriso perché spunta fuori che l’8 luglio 2022 Napoleone delega Venditti a recuperare dall’archivio i supporti delle intercettazioni e, sullo stesso atto, compare anche la data del 13 luglio, quando il materiale viene acquisito da De Rensis.
Tradotto senza abaco, l’8 luglio è il giorno in cui Stefania Cappa dice di aver appreso, tramite Reale e Tizzoni, dell’ingresso di De Rensis e persino dell’iniziativa con De Giuseppe destinata alla Procura. Ed è lo stesso giorno in cui Venditti viene incaricato di recuperare gli audio. Il 13 De Rensis li riceve e, poche ore dopo, Stefania Cappa avverte la necessità quasi fisiologica di chiamarne lo studio. Nemmeno avesse assunto tre cucchiai di Magnesia San Pellegrino, al grido di liberate la sala che mi debbo incipriare il naso, si fionda alla ricerca di un De Rensis mai visto né sentito per proporgli eventi al CONI. Anche meno, giovane.
Insomma, eravamo tutti concentrati sul 13 luglio ma, evidamment, il cerchio rosso va spostato sull’8.
Naturalmente questo non prova che Venditti abbia passato informazioni a chicchessia, la ghigliottina del Tribunal révolutionnaire può restare arrotata. Eppure proprio quel giorno Venditti entra operativamente nella vicenda mentre, secondo l’esposto Cappa, altrove circolano già informazioni assai dettagliate.
Coincidenza? Peut-être. Un po’ come Pappalardo che il 24 dicembre 2016 viene avviluppato dal sacro fuoco della fotografia proprio nella stanza di Venditti. Saranno sicuramente banali coincidenze.
Le strade, comunque, non sono infinite come quelle der Signore. O l’informazione esce dal versante De Rensis-De Giuseppe, ma immaginare De Giuseppe che anticipa al fronte opposto una strategia alla quale sta collaborando farebbe ridere pure Strehler; oppure filtra da chi, in Procura, ne è venuto a conoscenza.
Terza via, assai più dolorosa per la gravità, qualcuno avrebbe raccolto autonomamente informazioni sulla difesa Stasi. Ma ciò, ça va sans dire, in assenza di riscontri resta nel pour parler.
In sintesi, Tizzoni e Reale dicono di sapere tutto da maggio grazie a fonti giornalistiche. Sta bene, le indichino e ci tolg(H)ino la sete cor prosciutto, come se diShe a Roma.
A mio giudizio si sono esibiti in una poco credibile excusatio non petita, con loading al 76%...
Va detto che ora si comprende sin troppo bene la modalità blindatissima con cui la Procura e gli eccelsi uomini di cui si è circondata hanno operato. Se il rischio di leak era stato anche soltanto fiutato, altro che finestre aperte.
Comunque, nemmeno io confiderei a certuni il gusto di gelato preferito e, se mi domandassero il nome, rilascerei le credenziali di Ajeje Brazorf.
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