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Che cosa aveva già in mano Pavia il 24 aprile?

Hanno trovato il coniglio?

Che cosa aveva già in mano Pavia il 24 aprile?
Che cosa aveva già in mano Pavia il 24 aprile? Silent Jo

Fabio Napoleone incontrò la procuratrice generale Francesca Nanni il 24 aprile per affrontare l'eventuale revisione del giudicato Stasi. Se le nuove indagini avessero prodotto soltanto elementi utili a verificare la posizione di Sempio, Stasi sarebbe rimasto sullo sfondo finché quanto emergeva non avesse assunto una consistenza capace di interrogarne la condanna.

E, allora, la domanda prepotente è che cosa avesse già in mano la Procura di Pavia quando Napoleone si recò da Nanni.

Secondo quanto è trapelato, il materiale non comprendeva soltanto il nuovo quadro indiziario riferito a Sempio, ma anche il riesame di elementi che avevano concorso alla costruzione probatoria contro Stasi e, tra questi, assume un rilievo particolare quanto ricostruito intorno ai pedali della bicicletta Umberto Dei.

Nel 2007 su quei pedali era stato individuato materiale biologico altamente cellulato attribuito a Chiara Poggi, senza che le analisi rilevassero emoglobina, ma non si tratta di un problema nuovo, perché nuova è la verifica compiuta sulla genesi analitica di quel risultato attraverso il recupero dei raw data ancora disponibili presso il RIS di Parma.

Il prelievo cumulativo sui due pedali, identificato come campione Bu_p, riportava nella relazione RIS del 2007 una concentrazione di DNA della vittima pari a 2,78 ng/µl e Pavia ha messo quel dato in relazione con il campione 29, proveniente dal cucchiaino repertato sul divano sul quale Chiara avrebbe consumato i cereali la mattina del 13 agosto, per il quale la stessa relazione riportava circa 2,78 ng/µl.

Si tratta di due campioni provenienti da reperti completamente diversi, contenenti il DNA della medesima persona nella medesima concentrazione e sottoposti a corsa elettroforetica nello stesso giorno.

Pur non potendosi attribuire alla Procura di Pavia la conclusione che vi sia stato uno scambio, risulta che abbia cercato di verificare quella coincidenza, formulando il 29 gennaio 2026 specifici quesiti al RIS sulla documentazione disponibile, sulla concentrazione del campione 29 e sui relativi tracciati.

La risposta del 25 febbraio ha evidenziato i limiti di una verifica retrospettiva, anche per la diversa metodologia di quantificazione utilizzata nel 2007, impedendo di accertare un eventuale scambio e lasciando irrisolta la questione posta dal confronto fra i due campioni.

Quando il 24 aprile Napoleone incontrò Nanni, Pavia conosceva quindi da due mesi la risposta del RIS, aveva recuperato e fatto esaminare i dati grezzi disponibili e aveva già aperto un problema che non riguardava la posizione di Andrea Sempio, bensì uno degli elementi scientifici entrati nel procedimento contro Alberto Stasi.

Non conosciamo quale peso Napoleone attribuisse ai pedali nell'iniziativa assunta con la Procura generale, ma sappiamo che la questione della revisione venne posta quando quegli accertamenti erano già stati compiuti.

La successione acquista maggiore interesse alla luce di quanto sarebbe avvenuto negli ultimi giorni, poiché, secondo le indiscrezioni, le audizioni degli appartenenti al RIS del 2007, compreso Luciano Garofano, si sarebbero concentrate proprio sui pedali.

Se gli atti lo confermeranno, Pavia avrebbe dapprima recuperato i raw data, poi chiesto al RIS di verificare il rapporto fra Bu_p e campione 29 e, incontrati i limiti tecnici descritti nella risposta del 25 febbraio, sarebbe tornata a settembre sugli stessi accertamenti, sentendo chi nel 2007 li aveva eseguiti o coordinati.

È la natura dell'accertamento sui pedali a distinguere questo percorso dagli elementi raccolti direttamente nei confronti di Sempio.

L'impronta 33, le telefonate, le calzature o qualsiasi altra risultanza riferibile al nuovo indagato potrebbero incidere sul giudicato Stasi nella misura in cui acquisissero un rapporto probatorio con l'omicidio, ma la verifica su Bu_p investe invece la formazione e la tracciabilità di un risultato scientifico utilizzato nel procedimento contro Stasi, senza che, per porne in discussione il valore, sia necessario dimostrare prima chi abbia ucciso Chiara.

Una nuova prova contro Sempio dovrebbe essere valutata anzitutto nel suo rapporto con il delitto e, attraverso questo, per l'eventuale incidenza sulla condanna di Stasi.

Un elemento nuovo che investisse la formazione o l'affidabilità di una risultanza già utilizzata contro Stasi potrebbe invece incidere sul giudicato indipendentemente dall'accertamento della responsabilità di Sempio ed è su questa distinzione i due procedimenti possono incontrarsi senza che l'uno debba necessariamente attendere l'esito dell'altro.

In questa prospettiva, assume un significato diverso anche l'attesa della difesa Stasi, perché con la chiusura delle indagini potrà acquisire non soltanto gli elementi raccolti nei confronti di Sempio, ma gli esiti del riesame degli accertamenti scientifici del 2007; proprio quelli indicati con insistenza dalle anticipazioni giornalistiche che potrebbero interessare la revisione nella misura in cui modifichino la lettura di prove utilizzate per la condanna di Stasi.

Secondo le indiscrezioni, la questione dei pedali, già approfondita dal RIS prima dell'incontro Napoleone-Nanni, sarebbe tornata nelle audizioni svolte a ridosso della chiusura delle indagini, indicando che gli accertamenti avviati sui dati del 2007 non avevano consentito di scioglierla.

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