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Circolazione notizie sul procedimento Sempio 2016–2017

Timeline sull’anomalia circa l’archiviazione

Circolazione notizie sul procedimento Sempio 2016–2017
Circolazione notizie sul procedimento Sempio 2016–2017 Silent Jo

Da ex studente di diritto e persona dabbene, mi pongo qualche interrogativo, come mi ha insegnato PGP Esquire, classe 1915, toga d’oro, che ha esercitato sino alla soglia dei suoi 90 anni.

La presente timeline nasce in realtà da tutt’altro filone, essendomi prefissata di costruire una cronologia sulla vicenda che riguarda il giornalista Alessandro De Giuseppe, quando l’incrocio fra documenti, intercettazioni e articoli dell’epoca ha finito per far emergere un filone autonomo, abbastanza consistente da meritare di essere isolato.

Leggendo in sequenza gli avvenimenti, parrebbe emergere un’anomalia, una delle tante.

·         Il 13 dicembre 2016 lo studio Giarda deposita presso la Procura generale di Milano l’istanza corredata dalle investigazioni difensive, dalla consulenza genetica e dalla relazione investigativa
·         Il 6 gennaio ANSA titola “Garlasco, verso archiviazione per Sempio” e scrive che «si profila una richiesta di archiviazione»
·         il 7 gennaio La Provincia Pavese parla di “archiviazione più vicina”, mentre Venditti precisa che tutte le ipotesi sono ancora formalmente aperte
·         l’8 gennaio la difesa Stasi interviene pubblicamente sostenendo che il fascicolo non è in via di archiviazione e che la Procura sta ancora leggendo gli atti
·         il 24 gennaio la Procura acquisisce con urgenza i tabulati
·         il 27 gennaio viene sentito Francesco De Stefano
·         il 2 febbraio La Stampa riferisce che Tizzoni e Compagna confidano in una richiesta di archiviazione a breve, mentre nello stesso giorno il GIP autorizza otto utenze telefoniche e due autovetture
·         il 10 febbraio Sempio viene interrogato
·         il 21 febbraio i Sempio attribuiscono privatamente a Tizzoni, attraverso Lovati, la notizia che «si parla di archiviazione»
·         il 22–23 febbraio la Procura rappresenta al GIP indagini ancora in corso, facendo persino riferimento a richieste di misure coercitive da completare
·         tra il 2 e il 7 marzo le intercettazioni vengono trascritte «in tutta fretta» e la PG deposita la relazione conclusiva
·         soltanto il 16 marzo viene formalmente presentata la richiesta di archiviazione.

La scansione temporale appare assai singolare poiché l’archiviazione entra nei titoli quando alcune attività essenziali devono ancora essere avviate e viene addirittura indicata come esito atteso dai legali della famiglia Poggi ben otto giorni prima dell’interrogatorio di Sempio.

Il 21 febbraio, infatti, la famiglia Sempio non parla soltanto di una possibilità già circolata sui giornali, ma ne attribuisce la provenienza a Tizzoni, attraverso Lovati, riferendo che il procedimento sarebbe «in fase d’archivio» e che «qui si parla di archiviazione». Uno o due giorni dopo, però, la Procura rappresenta al GIP un’indagine ancora aperta, con sviluppi investigativi da completare e persino possibili misure coercitive.

Qui non si intende sostenere che l’archiviazione fosse già stata formalmente decisa, circostanza che i documenti disponibili non consentono di affermare, bensì si tenta di ricostruire quando quella prospettiva cominciò a circolare, chi ne parlò, attraverso quali canali e quali attività investigative fossero ancora in corso mentre quell’esito veniva già rappresentato come probabile o imminente.

La ricostruzione si fonda sui documenti finora reperiti ed è quindi suscettibile di integrazioni o correzioni. Al dato documentale ho affiancato una ricerca sulle testate dell’epoca, conservando, quando disponibile, il collegamento diretto all’articolo insieme a data e ora di pubblicazione, elementi essenziali per ricostruire la successione delle informazioni.

Gli orari pongono uno dei problemi più delicati, perché le pagine online possono essere aggiornate senza consentire sempre di ricostruire il primo timestamp. Il 19 dicembre 2016, per esempio, ho rintracciato alle 06:55 su RaiNews la prima notizia relativa all’ipotesi di DNA sotto le unghie di  Chiara Poggi, seguita alle 07:02 dal Corriere della Sera, mentre alle 08:15 ANSA attribuisce già a  Gian Luigi Tizzoni una posizione tecnica sulla nuova genetica. Non è invece possibile stabilire a che ora il legale avesse parlato con il giornalista, né ho ancora individuato l’orario esatto della conferenza stampa della difesa Stasi.
[to be continued … ]

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